02 settembre 2021-04 settembre 2021-Admitted Boats: All

sAILcamp - 1° appointment

In partnership with Associazione Italiana Contro le Leucemie Linfomi e Mieloma & Andrew Simpson Foundation

Chi Siamo

AIL promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma; assiste i pazienti e le famiglie accompagnandoli in tutte le fasi del percorso attraverso la malattia con servizi adeguati alle loro esigenze; si propone di migliorare la qualità di vita dei malati e di sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie del sangue.



SAIL CAMP

Contesto di riferimento

La diagnosi di una malattia onco-ematologica rappresenta uno degli eventi più impattanti e destabilizzanti che una persona possa sperimentare nell’arco della propria vita.

Quando colpiscono, queste malattie provocano enormi sconvolgimenti in ogni ambito della vita di chi si ammala e di chi gli sta vicino.

Paradossalmente, anche le terapie che hanno come obiettivo la guarigione o il controllo della malattia, trasformano il corpo, lo offendono e costringono i pazienti ad un lavoro importante di accettazione di un’immagine corporea che non ha nulla a che fare con quella a cui erano abituati; e il cambiamento non riguarda solo l’aspetto fisico, anche tutto ciò che il corpo non è più in grado di fare.

Spesso, seppur nella consapevolezza e nella speranza che una gran parte di cambiamenti possano essere temporanei, i limiti si impongono con tutta la loro forza.

All’interno di questa cornice terapeutica, più che in altri percorsi sanitari, riabilitazione significa recuperare il senso di controllo e padronanza sulla propria storia e sul proprio progetto di vita; significa tornare a stare al timone della propria esistenza.

Il trauma non è la fine, le cicatrici create dal dolore e dalla sofferenza possono diventare trame preziose grazie alla resilienza, uscendo arricchiti dalle avversità, continuando ad investire nel presente e nel futuro.

Non si tratta “semplicemente” di resistere ma di costruire un nuovo equilibrio scoprendo altre chiavi di lettura e una rinnovata forza interiore.

Bisogni rilevati

Lo sguardo rivolto al paziente onco-ematologico evidenzia le difficoltà nel dover fare i conti con il cambiamento fisico, con i limiti imposti dalla malattia e dalle terapie e con il confronto con una progettualità divenuta più fragile.

I risvolti psicofisici della malattia, pongono i pazienti nella condizione di fermarsi, di ricentrarsi, di cercare un nuovo assetto, un equilibrio che permetta di riprendere il comando del proprio percorso di vita che durante il periodo della malattia viene invece guidato dalle prescrizioni terapeutiche e dalla stretta dipendenza dall’aiuto dell’altro.

Obiettivo generale

Obiettivo principale del progetto è favorire un processo di riabilitazione dei paziente onco-ematologico per tornare a stare bene nella quotidianità, rinforzando il senso di padronanza, autonomia ed autoefficacia.

Obiettivo specifico

Nello specifico il progetto vuole offrire uno spazio accogliente, protetto e strutturato che, lontano dai ritmi frenetici della vita ordinaria, possa costituire:

  • un’occasione di ricominciare a tornare alla normalità secondo il proprio ritmo e le proprie modalità
  • un contesto in cui entrare in relazione con se stessi e con il proprio vissuto
  • un’opportunità di confrontarsi con gli altri
  • un momento di svago all’interno di una suggestiva cornice naturale

Destinatari

Destinatari del progetto sono i pazienti afferenti ai reparti di Ematologia, Trapianto di Midollo Osseo e Oncologia degli Spedali Civili di Brescia.

Beneficiari

Beneficiari diretti e indiretti saranno i pazienti, i famigliari e il personale ospedaliero di reparto.

Metodo

Il progetto verrà realizzato in modalità residenziale, ospitando i partecipanti presso l’Hostel Univela di Campione del Garda. Ai pazienti verranno proposte delle attività di carattere sportivo e laboratoriale. Nello specifico verrà proposta un’uscita in barca a vela che possa consentire al paziente di riprendere metaforicamente il timone della propria vita e un percorso a piedi che consenta al paziente di rimettersi in cammino scegliendo il proprio personale ritmo di andatura. Verranno inoltre proposte alcune attività che costituiscono un’occasione per approfondire tematiche riguardanti l’educazione alimentare tenuti da professionisti nell’ambito dell’alimentazione e alcuni spunti di riflessione guidati dal supporto di psicologi ed educatori. Il gruppo sarà costituito da un massimo di 8 partecipanti, coadiuvati dalla presenza di un medico e di un infermiere per garantire ai pazienti l’assistenza sanitaria adeguata qualora essa si renda necessaria.

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